Colonialismo e Imperialismo: differenze

Colonialismo e Imperialismo: differenze

Epoca: Eccesso di popolazione nella madrepatria o ricerca di posizioni strategiche.

Obiettivo:

1) rapinarne i beni (colonialismo spagnolo)

2) acquisire vantaggi commerciali (Portogallo, Olanda)

3) trasferirvi popolazioni in eccesso (romani)

4) sfruttare sistematicamente le risorse della colonia (Inghilterra)

Paesi conquistatori: Greci (A. Magno), Romani, Spagna, Portogallo, Inghilterra, Olanda e Francia.

Paesi conquistati: America e Parte Asia.

Imperialismo

Epoca: Tra la fine del XIX secolo e l'inizio del XX (1870-1914).

Cause: Sostegno allo sviluppo industriale della madrepatria.

Obiettivo:

1) conquista o controllo economico su aree ricche di risorse materiali

2) sfruttamento della popolazione locale

3) colonie = sbocchi commerciali per i prodotti della madrepatria

Paesi conquistatori: Paesi europei, Nuove potenze emergenti, USA, Giappone, Russia, Nuove entità statali, Italia (Libia e Somalia) e Germania.

Paese conquistati: Africa e Asia.

L'imperialismo è una fase accelerata del colonialismo. Non è un fatto inedito perché più volte gli europei si lanciano alla conquista del mondo imponendo dei propri modelli (compromettendo le civiltà dei colonizzati in modo brutale), ma solo ora vengono forgiate ideologie che giustificano questi movimenti.

Negli ultimi anni del 1800 la tendenza delle potenze europea espandersi è fortissima (secondo alcuni si tratta di una prima globalizzazione).

Da potere informale spesso ottenuto su territori non propri (per esempio attraverso strategie commerciali) diventa una vera e propria spartizione delle terre e un controllo politico.

Il termine imperialismo nasce in Francia con Napoleone III, per riferirsi alle sue mire espansionistiche, ma poi si espande anche in Gran Bretagna e viene utilizzato per indicare la politica di conquista territoriale delle potenze europee, USA e Giappone.

Contesto politico. L'età dell'imperialismo (1870-1914) fu un periodo di relativa pace garantita da Bismarck. Questa pace è però precaria, ingiusta e carica di tensioni e portò alla prima guerra mondiale. Dopo l'Unità della Germania cambiano i rapporti di forza e la Germania ha un ruolo importante.      

Diverse tensioni attraversano l'Europa:

- Revanscismo: stato di latente conflittualità tra Francia e Germania (la Francia continua a rivendicare le terre perse);

- Balcani: zona effervescente per il tracollo dell'Impero Ottomano. L'Austria e la Russia vogliono approfittarne.