Nel 612 a.C. la città assira di Ninive fu distrutta da un'alleanza di popoli prima assoggettati agli Assiri, tra cui Medi e Babilonesi. Medi e Persiani, popoli indoeuropei originari dell'Asia centrale, occupavano rispettivamente l'area a sudovest del Mar Caspio e le terre a nord del Golfo Persico. All'inizio la potenza dominante erano i Medi, ma attorno al 550 a.C. i Persiani, guidati da una serie di re intraprendenti, iniziarono le conquiste che avrebbero creato il più grande impero che il mondo avesse mai visto.
Ciro il Grande governava come un conquistatore tollerante: rispettava le credenze e i costumi dei popoli assoggettati e, come è noto, liberò il popolo di Israele che era stato condotto in prigionia a Babilonia. I Persiani investirono nell'organizzazione: nominavano governatori locali, detti satrapi, per guidare le diverse province e costruivano strade e canali per favorire i movimenti delle truppe e dei mercanti. Questa organizzazione, unita alla capacità di spostare rapidamente l'esercito, consentì di conservare i vasti territori. Quando fu conquistato da Alessandro il Grande, nel IV secolo a.C., l'impero persiano era ancora una grande potenza
PASARGADAE - LA PRIMA CAPITALE PERSIANA
Attorno al 546 a.C. Ciro il Grande iniziò a costruire la prima capitale della dinastia persiana a Pasargadae, vicino alla moderna Shiraz. I resti della città, con il palazzo reale, la sala delle udienze, le porte e la tomba dello stesso Ciro, sono tra i più straordinari dell'impero persiano e mostrano l'influenza dei popoli conquistati. Più tardi, Cambise II fondò una nuova capitale a Susa e Dario I costruì la terza capitale a Persepoli.
CAMBISE II E LA CONQUISTA DELL'EGITTO (529-522 a.C.)
La conquista dell'Egitto fu l'obiettivo del successore di Ciro, Cambise II. A questo scopo strinse alleanze con i capi arabi e ottenne il sostegno dei Greci, in precedenza alleati dell'Egitto. Nel 525 a.C. Cambise sconfisse gli Egiziani a Pelusio; le sue truppe però non riuscirono ad attraversare il deserto fino al Sudan e la conquista del sud si fermò.
L'IMPERO SOTTO DARIO I (522-486 a.C.)
Dario I salì al trono nel 522 a.C. e compì molte riforme. Introdusse un nuovo sistema monetario, adottò l'aramaico come lingua amministrativa e organizzò l'impero in province sotto governatori (satrapi). Fece costruire canali e strade, tra cui la famosa Via Reale, da Sardi a Susa. Sotto il suo regno furono eretti monumentali palazzi reali a Susa e Persepoli.
LE CAMPAGNE DI DARIO I (516-513 a.C.)
Nel 516 a.C. Dario iniziò una campagna militare in Asia centrale che lo portò in Battriana e Gandhara. Da qui conquistò il territorio lungo il fiume Indo e incaricò il geografo greco Scilace di Caria di esplorare l'oceano Indiano. Dario combatté inoltre per reprimere una serie di rivolte in varie parti dell'impero, in particolare nella regione di Babilonia e in Scizia, e iniziň infine il tentativo di conquistare la Grecia.
LE GUERRE GRECHE (492-479 a.C.)
Furibondo per il sostegno ateniese alle rivolte contro l'impero persiano, Dario giurò di conquistare tutta la Grecia. Il suo esercito di 20.000 uomini fu sconfitto a Maratona nel 490 a.C. Dopo la sua morte nel 486 a.C., il successore Serse tentò nuovamente la conquista: distrusse Atene nel 480 a.C., ma dopo la sconfitta navale di Salamina si ritirò con gran parte delle sue forze.







