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Cicerone, Pro Cluentio: 132 - 141

Cicerone, Pro Cluentio: 132 - 141

Latino: dall'autore Cicerone, opera Pro Cluentio parte 132 - 141

[132] Verum esto: condemnat Popilium Gellius, iudicat accepisse a Cluentio pecuniam [132] E va bene: Gallio condanna Popilio, giudica che egli ha ricevuto denaro da Cluenzio
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Negat hoc Lentulus Lentulo lo nega
Nam Popilium, quod erat libertini filius, in senatum non legit, locum quidem senatorium ludis et cetera ornamenta relinquit, et eum omni ignominia liberat; quod cum facit, iudicat eius sententia gratis esse Oppianicum condemnatum Infatti, anche non inserendo Popilio, perché figlio di un liberto nella lista dei senatori, tuttavia gli lascia il suo posto di senatore ai giochi, con tutti gli altri onori, e lo libera da ogni infamia; facendo ciò, egli giudica che Oppianico fu condannato dal voto di quello senza nessun pagamento di denaro
Et eundem Popilium postea Lentulus in ambitus iudicio pro testimonio diligentissime laudat E dello stesso Popilio, poi, al momento di deporre come testimone al processo per brogli, Lentulo tesse con molto zelo le lodi
Qua re si neque L Gelli iudicio stetit Lentulus neque Lentuli existimatione contentus fuit Gellius, et si uterque censor censoris opinione standum non putavit, quid est quam ob rem quisquam nostrum censorias subscriptiones omnes fixas et in perpetuum ratas putet esse oportere Perciò, se Lentulo non tenne in considerazione il giudizio di Gallio, né Gallio daltra parte fu soddisfatto della valutazione di Lentulo, e se tutti e due i censori non credettero di doversi attenere luno allopinione dellaltro, quale ragione potrebbe mai addurre uno di noi a pensare che tutte le note censorie debbano essere immutabili e definitive
XLVIII [133] At in ipsum Habitum animadverterunt XLVIII[133] Ma essi hanno inflitto la nota di biasimo allo stesso Abito
Nullam quidem ob turpitudinem, nullum ob totius vitae non dicam vitium, sed erratum; neque enim hoc homine sanctior neque probior neque in omnibus officiis retinendis diligentior esse quisquam potest Certo, ma per nessuna azione infamante, per nessun, non dico vizio, ma errore, anche il più trascurabile, in tutta una vita; e infatti non si potrebbe trovare nessuno che sia danimo più puro di questo uomo, nessuno più onesto, più coscienzioso nel portare a termine ogni suo dovere
Neque illi aliter dicunt, sed eandem illam famam iudicii corrupti secuti sunt: neque ipsi secus existimant quam nos existimari volumus de huius pudore, integritate, virtute, sed putarunt praetermitti accusatorem non potuisse, cum animadversum esset in iudices Ed essi non dicono il contrario: soltanto che hanno ascoltato quelle stesse voci relative allinquinamento del processo; né in cuor loro la pensano diversamente, rispetto allopinione che noi vogliamo che si abbia del senso di dignità, dellonestà, del valore morale di costui: tuttavia cedettero che fosse impossibile trascurare laccusatore, dopo che si era provveduto a colpire con la nota di biasimo i giudici
Qua de re [tota] si unum factum ex omni antiquitate protulero, plura non dicam Riguardo tutto ciò, quando vi proporrò un solo episodio, scelto nel repertorio generale della storia antica, non dirò più nulla
[134] Non enim mihi exemplum summi et clarissimi viri, P Africani, praetereundem videtur, qui cum esset censor et in equitum censu C Licinius Sacerdos prodisset, clara voce, ut omnis contio audire posset, dixit se scire illum verbis conceptis peierasse: si qui contra vellet dicere, usurum esse eum suo testimonio: deinde cum nemo contra diceret, iussit equum traducere [134] Non credo infatti di dover tacere lesempio di un grandissimo e illustre uomo, Publio Africano; era il periodo in cui egli era censore e , in particolare, quando stava passando in rassegna i cavalieri: era avanzato C Licinio Sacerdote, e Scipione ad alta voce, affinché tutta lassemblea lo potesse sentire, affermò di sapere che quelluomo aveva giurato il falso dopo aver pronunciato la formula solenne di rito: se qualcuno insomma, avesse avuto qualcosa da ridire, avrebbe potuto contare sulla sua testimonianza; quindi poiché nessuno prendeva la parola contro di lui, lo invitò a passare oltre con il suo cavallo
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