Cicerone, In Verrem: 02; 03-01-05

Cicerone, In Verrem: 02; 03-01-05

Latino: dall'autore Cicerone, opera In Verrem parte 02; 03-01-05

[I, 1] Omnes qui alterum, iudices, nullis impulsi inimicitiis, nulla privatim laesi iniuria, nullo praemio adducti in iudicium rei publicae causa vocant providere debent non solum quid oneris in praesentia tollant, sed quantum in omnem vitam negoti suscipere conentur [I, 1] Tutti coloro, giudici, che senza esservi stati spinti da nessuna inimicizia, senza aver subito personalmente al cuna offesa, senza essere stati attratti da alcuna speranza di premio, citano in giudizio un altro nell'interesse dello stato, devono preventivamente considerare non soltanto quale onere temporaneamente si assumano, ma quanto sia impegnativo per tutta la vita il compito che si accin gono ad affrontare
Legem enim sibi ipsi dicunt innocentiae continentiae virtutumque omnium qui ab altero rationem vitae reposcunt, atque eo magis si id, ut ante dixi, faciunt nulla re commoti alia nisi utilitate communi Si impongono infatti da soli l'obbli go di praticare sempre l'integrità, la temperanza e tutte le virtù coloro che a un altro chiedono conto della sua vita, e tanto più se, come dicevo ora, lo fanno indotti esclusi vamente dalla preoccupazione del bene comune
[2] Nam qui sibi hoc sumpsit, ut corrigat mores aliorum ac peccata reprehendat, quis huic ignoscat si qua in re ipse ab religione offici declinarit [2]Colui infatti che si arroga il diritto di criticare la condotta altrui e di additare al biasimo le altrui colpe, chi userebbe indulgenza ove egli stesso in qualcosa si allontanasse dal lo scrupoloso rispetto del dovere
Quapropter hoc etiam magis ab omnibus eius modi civis laudandus ac diligendus est, quod non solum ab re publica civem improbum removet, verum etiam se ipsum eius modi fore profitetur ac praestat ut sibi non modo communi voluntate virtutis atque offici, sed etiam vi quadam magis necessaria recte sit honesteque vivendum Un cittadino di questo genere perciò tanto più merita l'approvazione e l'affetto di tutti, perché non soltanto fa sì che venga allontanato dalla comunità un cattivo cittadino, ma anche per sé as sume l'impegno e offre la garanzia che vivrà in modo ret to e dignitoso, non solo seguendo la generale propensio ne umana alla virtù e al rispetto del dovere, ma ritenen dovisi anche obbligato da una necessità più forte
[3] Itaque hoc, iudices, ex homine clarissimo atque eloquentissimo, L Crasso, saepe auditum est, cum se nullius rei tam paenitere diceret quam quod C Carbonem umquam in iudicium vocavisset; minus enim liberas omnium rerum voluntates habebat, et vitam suam pluribus quam vellet observari oculis arbitrabatur [3] per questo, giudici, che spesso si udì Lucio Crasso, quel personaggio così illustre ed eloquente, dire che di nulla si pentiva tanto quanto di aver mai citato in giudizio Gaio Carbone; qualunque decisione volesse prendere, infatti, si sentiva ormai meno libero, e gli pareva che più occhi che non volesse fossero appuntati sulla sua vita
Atque ille his praesidiis ingeni fortunaeque munitus tamen hac cura continebatur, quam sibi nondum confirmato consilio sed ineunte aetate susceperat, <cum> minus etiam praecipitur eorum virtus et integritas qui ad hanc rem adulescentuli, quam qui iam firmata aetate descendunt Ed egli, pur avendo la sicurezza che gli proveniva dalle sue doti d'ingegno e dalla sua posizione sociale, si sentiva tuttavia condizionato da questo compito che si era assunto quan do ancora i suoi programmi non erano ben definiti, nella prima giovinezza, quando cioè le aspettative sulla virtù e sull'integrità di coloro che giovinetti si assumono il ruolo di accusatore sono anche meno esigenti che nei confronti di coloro che vi si abbassano in età ormai pienamente adulta
Illi enim, ante quam potuerunt existimare quanto liberior vita sit eorum qui neminem accusarint, gloriae causa atque ostentationis accusant: nos qui iam et quid facere et quantum iudicare possemus ostendimus, nisi facile cupiditates nostras teneremus, numquam ipsimet nobis praecideremus istam licentiam libertatemque vivendi I giovani infatti si assumono il ruolo di accusato re prima di aver potuto valutare quanto sia più libera la vita di coloro che non hanno mai accusato nessuno, per amore di gloria e desiderio di mettersi in vista; io, che già ho dato prova delle mie possibilità e della mia capacità di giudizio, per modesta che sia, se non fossi in grado di controllare con facilità le mie passioni, mai e poi mai mi sarei da solo precluso codesta libertà di vivere a mio ta lento
[II, 4] Atque ego hoc plus oneris habeo quam qui ceteros accusarunt,si onus est id appellandum quod cum laetitia feras ac voluptate: verum tamen ego hoc amplius suscepi quam ceteri quod ita postulatur ab hominibus ut his abstineant maxime vitiis in quibus alterum reprehenderint [II, 4] E sì che il mio compito è più gravoso di quanto sia stato quello degli altri accusatori (se pure si pub definire gravoso un compito che ci si assume con gioia e con pia cere); o se non altro il compito che mi sono assunto è più impegnativo di quello degli altri, perché da un accusatore si pretende che si astenga soprattutto da quelle colpe che ha rinfacciato a un altro
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