Cicerone, In Verrem: 02; 02-76-78

Cicerone, In Verrem: 02; 02-76-78

Cultura. Lunedi, 09 Ottobre 2017. visite: giorni 14 Classifica 4.6 %

Latino: dall'autore Cicerone, opera In Verrem parte 02; 02-76-78

[LXXVI, 186] Nunc ad sociorum tabulas accepti et expensi, quas removere honeste nullo modo potuerunt, et ad amicum tuum Carpinatium revertemur [LXXVI, 186] Torneremo adesso ai libri contabili della società, che non si potevano onestamente far sparire in nessun modo, e al tuo amico Carpinazio
Inspiciebamus Syracusis a Carpinatio confectas tabulas societatis, quae significabant multis nominibus eos homines versuram a Carpinatio fecisse qui pecunias Verri dedissent; quod erit vobis luce clarius, iudices, tum cum eos ipsos produxero qui dederunt; intellegetis enim illa tempora per quae, cum essent in periculo, pretio sese redemerunt cum societatis tabulis non solum consulibus verum etiam mensibus convenire La mia ispezione dei libri tenuti a Siracusa da Carpinazio, ci rivelava sulla base di molte partite che chi aveva dato del denaro a Verre ne aveva preso in prestito da Carpinazio; un fatto che sarà per voi più chiaro della luce del giorno quando, signori giudici, produrrà come testimoni proprio i debitori che hanno a loro volta consegnato il denaro a Verre; vi renderete così conto che le date nelle quali queste persone, trovandosi in una situazione critica, comprarono la propria salvezza, concordano perfettamente con quelle dei registri della società non solo negli anni ma addirittura nei mesi
[187] Cum haec maxime cognosceremus et in manibus tabulas haberemus, repente aspicimus lituras eius modi quasi quaedam vulnera tabularum recentia [187] E proprio quando prendevo conoscenza di questi fatti e avevo in mano i registri, ecco che allimprovviso gli occhi mi cadono su delle cancellature cone delle ferite che fossero state inferte di recente dai registri
Statim suspicione offensi ad ea ipsa nomina oculos animumque transtulimus Subito insospettitomi, rivolsi con tutta lattenzione gli occhi proprio su quei nomi
Erant acceptae pecuniae C VERRUCIO C E, sic tamen ut usque ad alterum R litterae constarent integrae, reliquae omnes essent in litura; alterum, tertium, quartum, permulta erant eiusdem modi nomina Vi erano registrate delle somme come dovute a C Verrucio, figlio di Gaio; ma le lettere erano intatte fino alla seconda R, mentre tutte le altre avevano delle cancellature ; una seconda, una terza, una quarta e molte altre partite ancora erano della stessa sorta
Cum manifesta res flagitiosa litura tabularum atque insignis turpitudo teneretur, quaerere incipimus de Carpinatio quisnam is esset Verrucius quicum tantae pecuniae rationem haberet Poiché avevo nelle mani la prova evidente di una nefandezza eccezionale, cioè dellignominiosa cancellatura dei registri, mi do a chiedere a Carpinazio chi fosse quel Verrucio con cui aveva si importanti rapporti daffari
Haerere homo, versari, rubere Diventa tutto imbarazzato, si volta a destra e a sinistra, arrossisce
Quod lege excipiuntur tabulae publicanorum quo minus Romam deportentur, ut res quam maxime clara et testata esse posset, in ius ad Metellum Carpinatium voco tabulasque societatis in forum defero Allora, tenendo conto del fatto che la legge esclude la possibilità di portare a Roma i libri contabili dei pubblicani, perché la frode fosse il più possibile evidente e provata cito Carpinazio in giudizio davanti a Metello e porto in tribunale i libri
Fit maximus consursus hominum, et, quod erat Carpinati nota cum isto praetore societas ac faeneratio, summe exspectabant omnes quidnam in tabulis teneretur Laffluenza di pubblico è stragrande e, poiché era notorio che tra Carpinazio e il propretore che è qui con noi cera una società per esercitare lusura, tutti erano in spasmodica attesa di conoscere il contenuto dei registri
[LXXVII, 188] Rem ad Metellum defero, me tabulas perspexisse sociorum; in his tabulis magnam rationem C Verruci permultis nominibus esse, meque hoc perspicere ex consulum mensuumque ratione, hunc Verrucium neque ante adventum C Verris neque post decessionem quicquam cum Carpinatio rationis habuisse; postulo ut mihi respondeat qui sit is Verrucius, mercator an negotiator an arator an pecuarius, in Sicilia sit an iam decesserit [LXXVII, 188] Informo dunque Metello che nella mia ispezione dei libri contabili della società avevo trovato numerose partite di credito intestate per grosse somme a C Verrucio, constatando inoltre dal computo degli anni e dei mesi che questo Verrucio non aveva avuto rapporti daffari di nessun genere con Carpinazio né prima dellarrivo di C Verre né dopo la sua partenza; e chiedo di dirmi chi era questo tale Verrucio, se un importatore, un commerciante, un coltivatore o un allevatore di bestiame; se si trovava in Sicilia o era già partito

Adesso mi sento...