Cicerone, In Verrem: 02; 02-61-65

Cicerone, In Verrem: 02; 02-61-65

Cultura. Lunedi, 09 Ottobre 2017. visite: giorni 11 Classifica 3.6 %

Latino: dall'autore Cicerone, opera In Verrem parte 02; 02-61-65

[LXI]Mihi enim renuntiatur ita constitui a tuis patronis, hominibus ingeniosis, causam tuam, et ita eos abs te institui et doceri, ut quisque ex provincia Sicilia gravior homo atque honestior testimonium vehementius dixerit, sicuti multi primarii viri multa dixerunt, te statim hoc istis tuis defensoribus dicere, "Inimicus est propterea quod arator est [LXI] Mi viene infatti riferito dai tuoi avvocati, persone intelligenti, che vogliono impostare la tua difesa così, e che da te sono siretti e istruiti, così che ogni volta, che un uomo della provincia di Sicilia alquanto autorevole e onesto pronuncia nella sua deposizione un ardore particolare come hanno là fatto spesso molti Siciliani di primo piano , tu dici subito questi tuoi difensori: Mi è nemico perché è un coltivatore
" Itaque uno genere, opinor, circumscribere habetis in animo genus hoc aratorum, quod eos infenso animo atque inimico venisse dicatis quia fuerit in decumis iste vehementior Così con questo solo tipo di risposta, penso, avete lintenzione eliminare la categoria dei coltivatori, affermando che si sono presentati con animo fortemente ostile in quanto costui è stato troppo esigente in fatto di decime
Ergo aratores inimici omnes et adversarii sunt: nemo est eorum quin perisse te cupiat Perciò i coltivatori sono tutti tuoi nemici e avversari: non ce nè nessuno che non desideri la tua rovina
Omnino praeclare te habes cum is ordo atque id hominum genus, quod optimum atque honestissimum est, a quo uno et summa res publica et illa provincia maxime continetur, tibi est inimicissimum Ma ti trovi proprio in una situazione invidiabile se ti odia a morte una classe sociale, una sorta di uomini che è la migliore e la più onesta e costituisce, da sola, uno dei sostegni del nostro stato e particolarmente di quella provincia
[150] Verum esto; alio loco de aratorum animo et iniuriis videro; nunc, quod mihi abs te datur, id accipio, eos tibi esse inimicissimos [150] Ma sia pure così; mi occuperò altrove dello stato danimo dei coltivatori e dei soprusi da loro patiti; per ora accetto quanto mi viene offerto da te, cioè che ti sono ostilissimi
Nempe ita dicis: propter decumas Come tu, naturalmente, affermi: per via delle decime
Concedo: non quaero, iure an iniuria sint inimici Voglio ammetterlo: né cerco di sapere se sono tali a ragione o a torto
Quid ergo E allora
Illae quid sibi statuae equestres inauratae volunt, quae populi Romani oculos animosque maxime offendunt, propter aedem Volcani Che significato hanno quelle statue equestri dorate che si trovano nelle vicinanze del tempio di Vulcano e che costituiscono una ave offesa sia per gli occhi che per i sentimenti del popolo tornano
Nam inscriptum esse video quandam ex his statuis aratores dedisse Vedo infatti dalliscrizione che una di queste statue lhanno offerta i coltivatori

Adesso mi sento...