Cicerone, In Verrem: 02; 02-11-15

Cicerone, In Verrem: 02; 02-11-15

Latino: dall'autore Cicerone, opera In Verrem parte 02; 02-11-15

[XI]Primum omnium opera danda est ut eos nobiscum educamus qui nostrae famae capitique consulant; deinde, si in hominibus eligendis nos spes amicitiae fefellerit, ut vindicemus, mis sos faciamus, semper ita vivamus ut rationem reddendam nobis arbitremur [XII] Anzitutto dobbiamo scegliere per il nostro seguito delle ne che si preoccupino della nostra reputazione e della tra esistenza civile; se poi le speranze riposte negli amici al momento della nostra scelta ci danno una delusione, dobbiamo rii e rispedirli a casa, e informare sempre la nostra vita al siero della necessità di renderne conto
Africani est hoc, hominis liberalissimiverum tamen ea liberalitas est probanda quae sine pe riculo existimationis est, ut in illo fuit: [29] cum ab eo quidam vetus adsectator et ex numero amicorum non im petraret uti se praefectum in Africam duceret, et id ferret moleste, "Noli", inquit, "mirari si tu hoc a me non impetras Ecco la risposta dell Africano, di un campione di generosità ,generosità tuttavia allora è lodevole se non mette a repentaglio la reputazione, era appunto in Scipione , [29] a un suo vecchio fautore, nonché amico, che gli faceva le sue rimostranze per il rifiuto condurlo in Africa come suo prefetto : Non meravigliarti ti rifiuto questo favore
Ego iam pridem ab eo cui meam existimationem caram fore arbitror peto ut mecum praefectus proficiscatur, et adhuc impetrare non possum già da un pezzo che io chiedo a che, secondo me, avrà cara la mia reputazione, di partire me come mio prefetto, ma non ancora riesco ad averne lassenso
" Etenim re vera multo magis est petendum ab hominibus, si salvi et honesti esse volumus, ut eant nobiscum in provinciam, quam in benefici loco deferendum E in realtà, se vogliamo conservare la nostra esistenza civile e il nostro onore, dobbiamo chiederlo noi a quello di seguirci in provincia, assai più che accordarlo come un favore
Sed tu cum et tuos amicos in provinciam quasi in praedam invitabas et cum iis ac per eos praedabare et eos in contione anulis aureis donabas, non statuebas tibi non solum de tuis, sed etiam de illorum factis rationem esse reddendam Ma tu, quando non solo invitavi i tuoi amici in provincia mo se si trattasse di andare a fare bottino, ma anzi facevi ttino insieme con loro e tramite loro, e li premiavi in pubblica assemblea con anelli doro, non pensavi che avresti dovuto conto sia delle tue che delle loro azioni
[30] Cum hos sibi quaestus constituisset magnos atque uberes ex his causis quas ipse instituerat cum consilio, hoc est cum sua cohorte, cognoscere, tum illud infinitum genus invenerat ad innumerabilem pecuniam corripiendam [30] Egli dunque sera prefisso grossissimi guadagni da questi processi che aveva deciso di istruire lui stesso con la corte, cioè con il suo seguito, ma aveva pure escogitato uninfinità di altri espedienti per arraffare incalcolabili somme di denaro
[XII]Dubium nemini est quin omnes omnium pecuniae positae sint in corum potestate qui iudicia dant, et eorum qui iudicant, quin nemo vestrum possit aedis suas, nemo fundum, nemo bona patria obtinere, si, cum haec a quopiam vestrum petita sint, praetor improbus, cui nemo intercedere possit, det quem velit iudicem, iudex nequam et levis quod praetor iusserit iudicet [XII] Non cè nessuno che abbia dei dubbi sul fatto che tutti averi siano nelle mani di coloro che accordano la facoltà avviare unazione giudiziaria e di coloro che sono chiamati a indicare, che nessuno di voi, cioè, potrebbe conservare la proprietà della propria casa, di un fondo e dei beni avuti nel caso qualcuno gli contestasse in giudizio la legittimità del possesso, un pretore disonesto gli assegnasse, senza possibilità di fare opposizione, il giudice desiderato e un giudice furfante e vile emettesse la sentenza conformemente alla volontà del pretore
[31] Si vero illud quoque accedit, ut praetor in ea verba iudicium det ut vel L Octavius Balbus iudex, homo et iuris et offici peritissimus, non possit aliter iudicaresi iudicium sit eius modi: L OCTAVIUS IUDEX ESTO [31] Se poi si aggiunge anche il fatto che un pretore conceda lazione giudiziaria con una formula tale che perfino L Ottavio Balbo, chiamato a giudicare, non potrebbe, lui che è pure un giurista così esperto e un uomo così attaccato ai suoi doveri , discostarsi nella sua sentenza dalla formula; qualora cioè la formula sia del seguente tenore : SIA GIUDICE L OTTAVIO
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