Cicerone, In Verrem: 02; 02-01-05

Cicerone, In Verrem: 02; 02-01-05

Latino: dall'autore Cicerone, opera In Verrem parte 02; 02-01-05

[I, 1] Multa mihi necessario, iudices, praetermittenda sunt, ut possim aliquo modo aliquando de his rebus quae meae fidei commissae sunt dicere [I, 1] per me inevitabile, signori della giuria, passare sotto silenzio molti fatti, perché io possa una buona volta possibile parlare in qualche modo di questi interessi che sono stati affidati al mio leale patrocinio
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Cicerone, In Verrem: 02; 01-05 (visits 32)
Recepi enim causam Siciliae: ea me ad hoc negotium provincia attraxit Io ho accettato, infatti, di difendere la causa della Sicilia: è stata quella provincia che mi ha tratto ad occuparmi di questo affare
Ego tamen hoc onere suscepto et recepta causa Siciliensi amplexus animo sum aliquanto amplius Tuttavia, dal momento in cui, assumendo la difesa della Sicilia, mi sono addossato questincarico, ho concepito un programma ben più ampio
Suscepi enim causam totius ordinis, suscepi causam rei publicae, quod putabam tum denique recte iudicari posse si non modo reus improbus adduceretur, sed etiam diligens ac firmus accusator ad iudicium veniret Infatti io mi sono assunto il patrocinio dellintero ordine senatorio, è il patrocinio della repubblica, ritenendo possibile un buon funzionamento della giustizia allora soltanto quando non solo si ponesse sotto accusa un colpevole, ma si presentasse in tribunale a sostenerla un accusatore zelante ed energico
[2] Quo mihi maturius ad Siciliae causam veniendum est relictis ceteris eius furtis atque flagitiis, ut et viribus quam integerrimis agere et ad dicendum temporis satis habere possim [2] Devo quindi affrettarmi a trattare la causa della Sicilia lasciando da parte gli altri furti e le altre infamie di Verre: potrò così occuparmi del processo con le forze il più possibile intatte e a disposizione tutto il tempo che mi occorre
Atque antequam de incommodis Siciliae dico, pauca mihi videntur esse de provinciae dignitate, vetustate, utilitate dicenda E tuttavia, prima di esporvi le sventure della Sicilia, pare doveroso parlare brevemente della nobiltà di questa provincia, della sua antichità e dei vantaggi che ne abbiamo tratti
Nam cum omnium sociorum provinciarumque rationem diligenter habere debetis, tum praecipue Siciliae, iudices, plurimis iustissimisque de causis, primum quod omnium nationum exterarum princeps Sicilia se ad amicitiam fidemque populi Romani adplicavit E se voi, signori giurati, dovete tenere scrupolosamente conto degli interessi di tutti gli alleati e di tutte le province, in un conto particolare dovete tenere quelli della Sicilia, e le ragioni sono numerosissime e giustissime, anzitutto perché di tutte le popolazioni straniere è stata la prima a volere lamicizia e la protezione del popolo romano
Prima omnium, id quod ornamentum imperi est, provincia est appellata; prima docuit maiores nostros quam praeclarum esset exteris gentibus imperare ; sola fuit ea fide benivolentiaque erga populum Romanum ut civitates eius insulae, quae semel in amicitiam nostram venissent, numquam postea deficerent, pleraeque autem et maxime inlustres in amicitia perpetuo manerent La prima fra tutte a ricevere, cosa che un onore per il nostro impero, il nome di provincia , la prima a rendere i nostri avi consapevoli della gloria insita nel dominio di popoli stranieri; ed è stata la sola a mostrarsi così fedele e ben disposta verso il popolo romano, che le città di questisola, una volta legatesi damicizia con noi, non hanno in seguito mai defezionato; anzi, la maggior parte di esse e le più illustri sono rimaste ininterrottamente nostre fedeli alleate
[3] Itaque maioribus nostris in Africam ex hac provincia gradus imperi factus est; neque enim tam facile opes Carthaginis tantae concidissent nisi illud et rei frumentariae subsidium et receptaculum classibus nostris pateret [3] per questo che i nostri antenati mossero da questa provincia per estendere il nostro impero in Africa; ché limmensa potenza di Cartagine non sarebbe stata abbattuta così facilmente, se la Sicilia non ci avesse riforniti di grano e non avesse offerto alle nostre flotte il rifugio dei suoi porti
[II]Quare P Africanus Carthagine deleta Siculorum urbis signis monumentisque pulcherrimis exornavit, ut, quos victoria populi Romani maxime laetari arbitrabatur, apud eos monumenta victoriae plurima conlocaret [II] per questo che Publio Scipione lAfricano distrutta Cartagine abbellì le città siciliane di splendide statue e di magnifici monumenti per voleva a innalzare numerosissimi monumenti presso coloro i quali riteneva fosse grandissima la gioia per la vittoria del popolo romano
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