Cicerone, Filippiche: 13; 06-10

Cicerone, Filippiche: 13; 06-10

Latino: dall'autore Cicerone, opera Filippiche parte 13; 06-10

[6] Sed quoniam ab hoc ordine non fortitudo solum, verum etiam sapientia postulatur (quamquam vix videntur haec posse seiungi, seiungamus tamen), fortitudo dimicare iubet, iustum odium incendit, ad confligendum impellit, vocat ad periculum; quid sapientia [6] Ma poiché da questo consesso non solo è richiesta la fortezza, ma anche la saggezza (benchè sembri che queste cose non si possono dividere, tuttavia separiamole), la fortezza comanda di combattere, accende il giusto odio, spinge al conflitto, chiama al pericolo; che cosa la saggezza
Cautioribus utitur consiliis, in posterum providet, est omni ratione tectior Si serve di consigli più ponderati, provvede al futuro, è più protetta sotto ogni riguardo
Quid igitur censet Che cosa, dunque, consiglia
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Cicerone, Filippiche: 02; 01-05

Latino: dall'autore Cicerone, opera Filippiche parte 02; 01-05

parendum est enim atque id optimum iudicandum, quod sit sapientissime constitutum Infatti dsi deve ubbidire e stimare ottimo ciò che con somma saggezza è stato stabilito
Si hoc praecipit, ne quid vita existimem antiquius, ne decernam capitis periculo, fugiam omne discrimen, quaeram ex ea: 'Etiamne, si erit, cum id fecero, serviendum Se mi ordina ciò, che non stimi nulla superiore alla vita, di non esporla al pericolo di morte, fuggirò ogni rischio, le chiederò: Anche se dovrò sottopormi alla servitù, quando avrò fatto ciò
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Cicerone, Filippiche: 11; 06-10

Latino: dall'autore Cicerone, opera Filippiche parte 11; 06-10

' Si annuerit, ne ego Sapientiam istam, quamvis sit erudita, non audiam Se annuirà, io non dovrò dare retta a questa saggezza, benchè sia erudita
Sin responderit: 'Tuere ita vitam corpusque [servato], ita fortunas, ita rem familiarem, ut haec libertate posteriora ducas itaque his uti velis, si libera re publica possis, nec pro his libertatem, sed pro libertate haec proicias tamquam pignora iniuriae': tum Sapientiae vocem audire videar eique ut deo paream Se invece risponderà: Proteggi la tua vita e il tuo corpo, i beni e il patrimonio familiare, ma così da stimarli inferiori alla libertà, e possa usare di essi, se puoi, restando libera la patria, e non faccia getto della libertà per questi, ma (facciagetto) di questi per la libertà (considerandoli) come pegni di una ingiustizia: allora mi sembrerà di udire la voce della saggezza e di obbedirle come a un dio
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Cicerone, Filippiche: 14; 36-38

Latino: dall'autore Cicerone, opera Filippiche parte 14; 36-38

[7] Itaque, si receptis illis esse possumus liberi, vincamus odium pacemque patiamur; sin otium, incolumibus iis esse nullum potest, laetemur decertandi oblatam esse fortunam [7] E perciò, se accolti quelli possiamo ancora essere liberi, superiamo lodio e accettiamo la pce; se pace non vi può essere, essendo quelli incolumi, godiamo che ci è offerta la possibilità di combattere
Aut enim interfectis illis fruemur victrice re publica aut oppressi (quod omen avertat Iuppiter) si non spiritu, at virtutis laude vivemus Poiché, o uccisi quelli, godremo di una repubblica vittoriosa, o noi sopraffatti (che Giove tenga lontano questo presagio) vivremo, se non senza esistenza terrena, bensì nella lode del nostro valore
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Cicerone, Filippiche: 12; 24-27

Latino: dall'autore Cicerone, opera Filippiche parte 12; 24-27

[IV] At enim nos Lepidus, imperator iterum, pontifex maximus, optime proximo civili bello de re publica meritus, ad pacem adhortatur [IV] E inoltre Lepido, comandante per la seconda volta, pontefice massimo, benemerito della repubblica nella recente guerra civile, ci esorta alla pace
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