Aye Aye, un lemure in bilico nella biodiversità del Madagascar

Aye Aye, un lemure in bilico nella biodiversità del Madagascar

Se approfondiamo il numero di specie che sono scomparse solo negli ultimi duemila anni, culmine dello sviluppo della civiltà umana e del suo impatto sul mondo, possiamo renderci conto che il tasso di estinzione è davvero alto

la cosa che dovrebbe sconvolgerci è la constatazione che forse la prima volta nella storia della terra una specie vivente, in questo caso l'homo Sapiens Sapiens, è la causa dell'estinzione di molte altre.. l'uomo infatti ha provocato la scomparsa di specie sia direttamente con la caccia e la pesca, che indirettamente con la distruzione e frammentazione degli habitat, e in particolare la distruzione delle foreste, l'inquinamento del suolo, dell'acqua e dell'aria, il prosciugamento la modifica di corsi e bacini d'acqua, la plastificazione degli oceani, l'alterazione dei cicli biogeochimici come quello dell'azoto, e da ultimo ma ancora più importante, il riscaldamento globale e il conseguente cambiamento del clima

In Madagascar questo è evidente osservando come sono ridotte le aree forestali e quali pericoli corrono, ma anche seguendo direttamente quello che ancora oggi sta accadendo da alcune specie di fauna, come nel caso dell'Aye Aye, una strana specie di lemure notturno che sopravvive solo grazie un progetto puntuale di conservazione, e che è messo a rischio oggi oltre che dalla distruzione del suo ambiente di vita, soprattutto da collezionisti di animali rari. L'aye aye è un primate davvero fuori dal comune, caratterizzato da orecchie estremamente grandi, incisivi costantemente in crescita e il dito medio delle mani che, che è il suo principale organo sensoriale, simile a un bastoncino e lungo il triplo rispetto alle altre dita. Questo dito scheletrico è utile per scovare le larve di insetto che si annidano sotto la corteccia degli alberi, per estrarre la polpa dai frutti di cui si nutre, o ancora per bere.

Gli aye aye abitano la fascia di foresta pluviale nella zona orientale del Madagascar sono presenti in molte aree protette, come quest'isola, dove si tenta di preservare la specie dalla caccia esasperata dei collezionisti di rarità che sono disposti a pagare cifre elevate per poter avere un individuo nella loro collezione 

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