capo politico della fazione Ghibellina, distintosi nella battaglia di Montaperti, Salvani fu collocato da Dante tra i superbi in Purgatorio, riscattato dalla Divina giustizia per aver compiuto un gesto di grande nobiltà, chiedendo l'elemosina sulla piazza di Siena per liberare un amico prigioniero di Carlo I D'Angiò. Attorno a lui si affollano numerose figure, colte in atteggiamenti diversi